Tavolo“CHESTER” :tondini in ferro da scarti edili per le gambe portanti, e cartoni tagliati a quadrati e uniti ad un foglio in P.V.C. con una sorte di bottoni metallici, per il piano da lavoro.
 
 
Tavolo e specchio “CALUR”:.. Elementi di radiatore in ferro (caloriferi) come base per entrambe gli oggetti, col piano in pezzi di vetro a strati uniti con silicone per il tavolo e supporto di tavolame inchiodato come sostegno per lo specchio.
 

Appendiabiti “IDEE CREATIVE”:Tubo corrugato e scatole elettriche in cui scorrono spezzoni di filo elettrico che conducono l’ energia creativa catturata nell’aria ad accendere sempre nuove idee creative-luminose.

Appendiabiti “ CREATIVITA’ COLTIVATA”: Rubinetto, tubo in gomma irrigidito, terminale di un innaffiatoio e fili di alluminio illuminati. L’energia propositiva che irriga il campo ( pezzo di grondaia illuminata) dove nascono i fiori e sempre nuove idee creative (creazioni sartoriali appese al tubo rigido)

 

Parete attrezzata come appendiabiti, e porta accessori: Telai di finestre, pezzi di rete metallica, fili elettrici annodati e led di ultima generazione per un basso consumo nell’ illuminazione incorporata.

Muro tappezzato con pezzi di cartone .

Parete Patchwork di infissi vari, scaffali espositivi ricavati con dei vetrocamera di finestre illuminati a led e pannello di tavolame e cartoni come sfondo per tamponare uno spazio di servizio


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 “PROGETTO “CREATIVITA’ IN ATTO”
LUOGO: Un noto negozio di abbigliamento trendy
RICHIESTA: Una soluzione per trasformare il piano interrato del negozio, fino ad allora adibito a magazzino in spazio espositivo, arredandolo in modo originale ed alternativo.
COINCIDENZA:A pochi centinaia di metri una casa in fase di ristrutturazione (dello stesso proprietario del negozio in questione) con tanto materiale smantellato e destinato inevitabilmente alla discarica.
!!IDEA!!! – Fare tesoro della coincidenza temporale e sfruttarla stravolgendo lo stereotipato schema -“distruggere per poi ricostruire ex novo” - con - “adattare, modificare e reinterpretare quello che si ha a disposizione in una nuova visione eco costruttiva”. In altri termini utilizzare gli scarti della ristrutturazione della casa ricontestualizzandoli nel nuovo ambiente da adibire a spazio espositivo.
Nello specifico ho riutilizzato porte e infissi in genere, tavolame, fili e altro materiale elettrico, reti metalliche, parti di grondaie, caloriferi ecc.ecc.
Ho utilizzato nel progetto anche una notevole quantità di cartone (scarto) proveniente dagli imballaggi delle nuove collezioni di abbigliamento consegnati in negozio e accatastati in un angolo in attesa di essere smaltiti.